La bionda non è per sempre: ecco la storia vera di un fumatore illuso

La Bionda è stata la mia compagna per 25 anni. Leggi ancora: per ben ve-n-ti-cinque-anni.

Senti quanto è lunga, ripetila scandendola a voce per come l’hai letta e ascolta il rumore del tempo che impieghi per pronunciarla.

Fatto? E’ tantissimo, non è vero? Ebbene io ho considerato la Bionda una compagna fedele, preziosa e onnipresente per questo pezzo di vita.

Oh sì! Lei per me era tutto, ogni cosa. C’era la mattina quando mi alzavo, c’era durante la giornata, magari a pranzo o in compagnia di amici, fino alla sera prima di andare a dormire. Potevo contare su di lei: dolce e tenera compagna che mi aiutava ad andare avanti. Dorata come un gioiello, snella e bianca come una musa fatata… Oh, la mia Bionda.

Ecco, io oggi non so come ho potuto mettere la testa sotto la sabbia come uno struzzo convinto, stà di fatto che per quei lunghi 25 anni non mi sono dato l’opportunità di fare la cosa più utile per me stesso:

• Guardare in faccia la realtà e dirsi la verità, per una volta.

Me lo ricordo bene, è successo quando questa mia “compagna” ha cominciato a farmi preoccupare per la mia salute e a richiedere un crescente sforzo di portafogli. Mi sono chiesto a quel punto, se la Bionda voleva davvero il mio bene oppure era solo una cosa di circostanza. Una storia d’ amore non corrisposto, come tante altre che si sentono in giro. No no, dovevo accertarmene. Sentivo che dovevo saperne di più perchè forse forse…

Hai presente quel dubbio che si insinua da solo nella tua testa? Come se mentre guidi a folle velocità, ti chiedi se davvero vale la pena rischiare la morte solo per nutrire la tua adrenalina. Ecco, esattamente questo.

Paff! Magia finita, mi risveglio dall’incantesimo e sento tutta la forza di gravità che mi schiaccia a terra come mai prima.

“Ho scoperto chi sei! Dì la verità, perchè mi sei stata accanto così tanto tempo? Tu mi hai mai amato davvero?” le dissi trattenendo a stento le lacrime dalla rabbia.

“Io ho solo risposto al tuo bisogno, ci sono stata perchè mi hai voluto. A te non interessava se questo poteva farti davvero bene o no, semplicemente ti sei convinto che io fossi la tua ragione di vita. Mi hai costuito un castello attorno senza neanche accorgerti chi ero. Mi hai fatto regina, ma ti chiedi solo adesso se ti amo. Vuoi la verità? Io non ti ho mai amato, adoravo solo saperti schiavo di me.” rispose freddamente, senza cuore.

“Eppure sei stata la mia vita per così tanto tempo. Quanto sono stato ingenuo, mi sono illuso e ora che lo so ti guardo e vedo la mia morte. Alla fine mia cara non sei niente di speciale. Una sigaretta come tante altre, una bionda qualunque. Lasciami solo e vattene, addio” conclusi rivolgendo lo sguardo altrove. Poi il rumore di una porta che si chiude, per sempre.

• Non era amore, ma malattia. Non era gioia, solo dipendenza.

Ah la sigaretta! Quanto t’illude, quanto ti spinge a volerla senza che ne hai necessario bisogno, quanto ti corrode dentro senza che te ne rendi conto. Ti innamori di una illusione, di qualcosa che non esiste se non per farti del male.

Pessima compagna, era egoista e narcisista: tutto girava intorno a lei e ne godeva.

Ogni volta che dovevo fare qualsiasi cosa mi veniva sempre in mente lei, vivevo in funzione di questo costante pensiero in testa:

• “Dove sono le mie sigarette?”

• “Posso fumare?”

• “Ho l’accendino con me?”

• “Quante sigarette mi sono rimaste?”

Un’ossessione. Veniva prima di tutto e soprattutto prima di me, perchè dovevo sempre averla accanto. Anche quando il mondo intorno cominciava a vederla con sospetto fino a vietarne la compagnia, io mi ostivavo a frequentarla in segreto. Non potevo fumare al cinema, al ristorante, a lavoro ed anche a casa alle volte. Ma continuavo ad esserci per lei.

Era diventato un autentico sacrificio, ma per cosa? Ero intrappolato in una gabbia senza benefici.

La risposta è arrivata solo quando ho cominciato a raccogliere tutte le informazioni che mi servivano per scoprire che cosa stava succedendo, finchè non ho scoperto la verità.

• La conoscenza mi ha reso libero e mi ha permesso di costruire la mia felicità
Dopo è stato tutto un divenire. Ho ritrovato la salute, il denaro e tutta quella vitalità che avevo perso rincorrendo un’illusione amara.

Smettere di fumare è stata forse l’unica cosa della mia vita che mi ha reso così tanti vantaggi senza pagare dazio. Ho ottenuto tutto il meglio possibile senza lasciare per strada cose a me care.

Perchè ti ho raccontato la mia storia?

Perchè ne esistono tante di persone innamorate della bionda, arrivandone a fumare anche 40 al giorno. La sigaretta come compagna di vita, che toglie senza dare.

Ma questo lo sai, ne sei consapevole del suo fascino e del potere che esercita nella tua testa. Nonostante questo magari ne hai una accanto mentre leggi, ed intanto quel fumo copre la realtà come un velo oscuro.

Ognuno di noi trova nella sigaretta la sua ragione d’esistere, perchè probabilmente:

• Ti rilassa

• Ti aiuta a rimanere sveglio

• Ti aiuta quando sei nervoso

• Ti fa compagnia quando ti annoi

Ma non è cosi.

Aiuti la sigaretta a costruire in te due “Grandi Miti”, due potenti convincimenti mentali che ti impediscono di smettere di fumare.

1. Il Piacere di fumare

2. Il Dolore di smettere

Come sfatarli.

Se ti è difficile smettere di fumare è perchè pensi al piacere che ne ricavi, una cosa che ti fa stare bene insomma. Di conseguenza, l’idea di rinunciarci porta a farti pensare al sacrificio e quindi al dolore.

Tu hai difficoltà a smettere di fumare perchè credi che quando smetterai sarai condannato ad una vita di sofferenza continua. Non è così!

• Non sottovalutare mai il potere di questi miti su di te
Quando pensi al fumo come piacere assoluto, la tua mente ha più difficoltà a lasciarlo andare perchè non ha voglia di farlo. Ti convinci che smettere ti fumare ti farà mancare da morire la sigaretta, la stessa che ti dà tutto questo piacere.

E’ come la dieta, hai presente?

Se ne hai fatta una saprai che una dieta ti chiede di diminuire il cibo che mangi, soprattutto quegli alimenti che possono farti ingrassare ma che ti piacciono molto.

Non ne sei felice di certo, perchè se ti tolgono qualcosa che ti piace ne soffri e rinunciarci ti costa.

Sai perchè ti sembra così difficile smettere di fumare? Perchè è la tua mente a dirti che è così, ma non è colpa tua. Devi toglierti dalla testa il binomio:

• il piacere di fumare / il dolore di smettere

Allora che fare?

• Devi fregare l’impulso del cervello che ti induce a pensarlo

Come?

• Cominciado a porti le domande giuste e indebolire questo bisogno.

Così

• Il desiderio diminuisce

Per cui

• Il tuo vero lavoro per smettere di fumare consiste nel capire veramente che non hai bisogno di fumare per essere felice

Ricorda la mia mia storia!

Mi sono convinto di vivere con la convinzione di dover fumare per divertirmi. Non riuscivo neanche ad immaginare di poterlo fare senza la sigaretta. Al punto che se qualcuno mi avesse detto ieri che avrei potutto continuare a vivere bene la mia vita senza fumare, non avrei creduto neanche ad una parola.

Oggi invece posso dirti a gran voce che non solo è possibile, ma mi diverto pure di più!

Tranquillo, se queste cose che leggi ti fanno comunque venire dei dubbi a riguardo è normale.
Non preoccuparti perchè la cosa importanza è avere un po’ di pazienza. Ti chiedo solo di andare avanti con fiducia nel tuo viaggio della verità, e pensare l’impensabile.

Fidati fi me:

• puoi continuare a divertirti senza bisogno di fumare

Concediti la possibilità di crederci. Non appena inizierai ad aprire la tua mente a questo farai il tuo primo passo per smettere di fumare!

La buona notizia è che se ti prepari bene, se ti impegni a capire come funziona la tua dipendenza da sigaretta, puoi cambiare modo di pensare e puoi guardare il fumo con occhi nuovi.

• Smaschera l’inganno dietro il falso bisogno di fumare

Una bionda non è per sempre, la tua libertà si.

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