Il fondatore – Fabio Bernardi

Ex Fumatore – Dirigente – Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale – Coach e Group Trainer per il trattamento del tabagismo – creatore del Sistema Smetto Semplice e Autore dell’omonimo libro Bestseller.

Ha insegnato quale professore a contratto presso l’Università di Palermo e possiede un background ventennale nel campo della psicologia applicata e una sfrenata passione nell’aiutare i fumatori che vogliono smettere di fumare.

Dopo 25 anni di prigionia dal fumo, Fabio Bernardi è riuscito a rompere le catene della dipendenza e assaporare il privilegio della libertà.

Ha approfondito con grande interesse le principali linee guida sul trattamento del tabagismo (nazionali e internazionali), le ricerche in letteratura e i migliori “trattamenti” sullo smettere di fumare che hanno avuto solo evidenze scientifiche e risultati concreti.

Ha integrato le informazioni raccolte con le tecniche e le strategie cognitivo comportamentali e con gli insegnamenti dell’”Acceptance and Commitment Therapy”.

Dopo anni di continue ricerche, rigorose sperimentazioni, verifiche di efficacia e casi di successo ha creato il suo sistema per liberarti dal fumo senza ricominciare.

Smetto Semplice (da cui trae il nome del libro) – uno dei suoi progetti più conosciuti in Italia – è il sistema definitivo per smettere di fumare senza lottare che ha introdotto la strategia G.A.N.D.I. 4 per neutralizzare la voglia di fumare e l’esclusiva metodologia NONCIRICASCO, un programma di sostegno passo passo che ti accompagna, senza abbandonarti, nel delicato periodo dopo aver smesso.

 

Ho ideato il Sistema Smetto Semplice perché anche io mi sono trovato nella situazione in cui tu sei adesso e so per esperienza personale cosa significa essere un fumatore in trappola.

 

Sono stato intrappolato per oltre venticinque anni.

Conosco bene il dolore della frustrazione, quando si rimanda (per anni) la decisione di smettere aspettando il momento giusto che non arriva mai

Conosco anche il sapore dell’amara delusione, quando quella volta che sei veramente convinto di voler smettere di fumare, riesci a resistere per qualche tempo, ma purtroppo inesorabilmente ci ricaschi.

 

 

Anch’io faticavo per riuscire a smettere di fumare. Ora sono qui per aiutarti!

Ho iniziato a fumare da adolescente, almeno un pacchetto al giorno per un periodo di oltre venticinque anni. Durante questo lasso di tempo, ho provato a smettere innumerevoli volte, ma sono sempre tornato alle sigarette.

Durante quegli anni, ho percorso in lungo e in largo quello che definisco il labirinto del fumo. Ma andiamo con ordine.

 

 

Ho fumato la mia prima sigaretta quando avevo quindici anni (di nascosto ai miei genitori).

Ho continuato a fumarne qualcuna al giorno, incrementando il numero nei fine settimana, durante le uscite in comitiva con gli amici. Il mio consumo (di sigarette) è aumentato progressivamente negli anni (e proporzionalmente anche la mia dipendenza), fino a un livello in cui non mi bastava più un pacchetto al giorno: dovevo comprare il secondo!

 

 

Ogni momento della giornata era scandito dalla mia amata bionda.

Oh sì! Lei per me era tutto, ogni cosa. C’era la mattina quando mi alzavo, durante le pause di lavoro, immancabilmente dopo il pranzo e la cena; e la sera non andavo a dormire prima di avere fumato l’ultima della giornata.

Ho passato molti anni della mia vita sicuro di poter contare su di lei: dolce e fidata compagna che mi aiutava ad andare avanti. Per me era bellissima: dorata come un anello nuziale, snella e bianca come una musa fatata.

 

 

E’ incredibile, ancora oggi non riesco a spiegarmi come ho potuto mettere la testa sotto la sabbia per tutto questo tempo.

Per ben venticinque anni, non mi sono dato l’opportunità di fare la cosa più utile per me stesso: guardare in faccia la realtà, far emergere la verità e svegliarmi dall’incantesimo.

In realtà, la bionda era veramente una pessima compagna, egoista e narcisista: tutto girava intorno a lei! Ogni giorno, ogni volta che dovevo fare qualsiasi cosa, dovevo pensare a lei.

 

 

Vivevo in funzione di costanti pensieri ossessivi:

“Dove ho messo le mie sigarette?” “Ho l’accendino?” “Quante me ne sono rimaste?” “Devo comprare le sigarette”, Devo fumare”, “Hai una sigaretta?” “Fumo questa e ti saluto”, “Non ne posso più”.

Veniva prima di tutto, anzi, prima di me, perché dovevo sempre averla accanto. Anche quando il mondo intorno cominciava a vederla con sospetto fino a vietarne la compagnia, io mi ostinavo a frequentarla in segreto.

 

 

Era diventato un autentico sacrificio, ma per cosa?

Ero intrappolato in una gabbia senza benefici. Il nostro amore ha cominciato a vacillare quando questa bionda compagna ha iniziato a farmi preoccupare per i rischi alla salute e ho realizzato che il denaro che spendevo stava diventando eccessivo.

Le mie dita si erano già macchiate di giallo. Anche i miei denti si erano progressivamente ingialliti e molti amici e familiari continuavano a ripetermi, con terrore, che dovevo smettere di fumare.

 

 

Spinto dalla paura, ho iniziato i miei tentativi per riuscire a liberarmi dalla “prigione del fumo”.

Per prima cosa, ho cercato di smettere gradualmente, fissandomi giornalmente il numero massimo delle sigarette che potevo fumare (una la mattina, una dopo pranzo e una dopo cena), ma tale metodo è fallito dopo pochi giorni di totale agonia.

Poi ho creduto alla favoletta che smettere di fumare fosse solo una questione di volontà. Ho effettuato un nuovo tentativo, chiamando a rapporto tutte le truppe dell’“esercito della volontà” (ma l’intera missione è stata un completo fallimento).

 

 

Ho testato su di me ogni rimedio antifumo esistente in commercio (tra cui i cerotti e le gomme alla nicotina).

Ho anche provato a fumare solo il sigaro (un’esperienza sgradevole) e poi anche la pipa. Ma niente batteva il fascino della bionda.

Ho anche comprato la “sigaretta elettronica”. All’inizio, incuriosito da quella che sembrava la soluzione “facile” ai miei problemi, questo nuovo “dispositivo tecnologico” mi piaceva molto. Poi, dopo poche settimane di utilizzo, all’euforia contagiosa dello “svapo”, è seguita una cocente delusione. “Sbuffare vapore”, come un treno in corsa, era diventato “un lavoro complesso” e “poco coinvolgente” e così sono tornato alla semplicità e al fascino della bionda.

 

 

Un giorno, ero nel terrazzo di casa mia, guardavo il cielo e sentivo il “verso” continuo dei gabbiani, mentre fumavo l’ennesima sigaretta della mia vita.

Facendo fra me e me un po’ di conti, ero arrivato a circa 200.000 sigarette fumate, ma ancora ero schiavo di questa terribile dipendenza. Ero veramente frustrato.

Con tutti gli anni di studi sulla mente umana (ho una laurea in psicologia e una specializzazione in psicoterapia cognitivo-comportamentale) non riuscivo a spegnere l’ultima sigaretta e cancellare il tabacco dalla mia vita!

 

 

Improvvisamente ebbi un’intuizione.

Approfondendo gli studi sul tabagismo e facendo le opportune integrazioni, avrei potuto usare le tecniche e le strategie di psicologia che conoscevo bene, per chiudere definitivamente con questa fastidiosa dipendenza.

Queste tecniche e queste strategie sono spesso usate per altre patologie e dipendenze: ero sicuro che avrebbero funzionato anche sulla dipendenza tabagica.

 

 

Ho iniziato così a prepararmi prima di smettere, raccogliendo informazioni preziose mentre continuavo a fumare.

Ho letto i miei “primi libri” sui migliori “metodi” per smettere di fumare, ho visionato alcune ricerche scientifiche sul tabagismo, ho comprato dei videocorsi, ho anche chiesto ai miei amici fumatori, che avevano già smesso, quali tattiche avessero usato.

Tutti questi nuovi apprendimenti mi portarono a guardare il concetto dello smettere di fumare in modo più ampio.

Oltre ai meccanismi neurochimici del tabagismo, ho iniziato a studiare molto più a fondo i meccanismi psicologici della dipendenza.

 

 

E alla fine compresi: L’ERRORE FATALE!

  • Ciò che (quasi) tutti i fumatori sbagliavano e sbagliano quando tentano di smettere senza successo.
  • Ciò che mancava ai fumatori e a me, per chiudere definitivamente col tabacco.
  • Cosa mi separava da una vita libera dalle sigarette e dai loro danni.

 

 

E infatti, ora posso dirlo. Finalmente, dopo 25 anni di prigionia, ho smesso di fumare senza ricominciare mai più!

L’11 febbraio 2011 è stato il giorno che ha trasformato per sempre la mia vita da fumatore. Che cosa è cambiato in me quella volta? Armato di preparazione, ho smesso di fumare senza intraprendere una lotta dolorosa contro la mia mente. Posso dire, senza esitazioni, che la preparazione cambiò drasticamente la qualità della mia vita. Non ti nascondo che prima di smettere di fumare avevo paura.

Dopo aver fumato l’ultima sigaretta, la paura si è progressivamente volatilizzata, un giorno alla volta. Ho provato, gradualmente, un senso di piacere e una crescente fiducia. Per me è stato incredibile! Stranamente, invece del pensiero fisso alle sigarette, della lotta intestina contro la smania di fumare, del vissuto di privazione e (perché no) depressione che aveva caratterizzato i miei precedenti tentativi, ho provato molto presto un grande senso di sollievo, come se mi fossi liberato da un gran peso sulle spalle.

 

 

Ti posso assicurare che, con la giusta preparazione, ho trovato la via d’uscita dal labirinto e, una volta che la mia mente aveva girato l’angolo, non c’è stato più ritorno.

Dopo un po’ di tempo, non ho più sentito né il bisogno né la voglia di fumare e soprattutto non mi sono fatto intimorire da questi impulsi.

Mi sono sorpreso nel rendermi conto che addirittura non ho più pensato incessantemente alle sigarette (e anche quando “veniva a galla”, questo pensiero non aveva più effetto su di me). A poco a poco, le ho persino dimenticate del tutto. Non potevo crederci, ma ero arrivato al punto che la bionda non mi attraeva più! Ho vissuto una fantastica sensazione di libertà e di potere. Ogni giorno senza sigarette la mia fiducia continuava ad aumentare.

Avevo acquisito, per gradi, la felice consapevolezza di aver sconfitto per sempre la mia oscura dipendenza da “pianta velenosa”.

 

 

Oggi, ti posso confermare che smettere di fumare è stata una delle decisioni e delle conquiste più importanti della mia vita. Sono sicuro che lo stesso sarà per te!

Dopo “quel” pomeriggio di qualche anno fa, l’essere riuscito a smettere di fumare ha suscitato in me l’irrefrenabile curiosità di approfondire ulteriormente (e immediatamente) la dipendenza dal fumo di tabacco (anche per esorcizzare la paura dei primi giorni senza la bionda e per evitare la trappola della ricaduta).

 

 

In tal modo, ho visionato i messaggi su questo tema dei più famosi autori a livello mondiale, che avevano avuto evidenze scientifiche e risultati concreti.

Gran parte di questi esperti che davano consigli per smettere di fumare producevano libri, e-book, audio corsi, corsi in aula, corsi on line, trattamenti e programmi di coaching che vendevano al pubblico.

Ne comperai molti e feci tutto ciò che potevo fare per continuare a comprendere a fondo il vero funzionamento della dipendenza da fumo. Questa ricerca, per me, era diventata una magnifica ossessione.

 

 

Quando ascoltavo la voce di questi esperti, pensavo sempre: perché non posso essere io, la voce che ispira e aiuta gli altri a smettere di fumare per sempre?

  • Come posso condurre i fumatori, con un sistema passo passo, a smettere di fumare senza lottare contro la propria mente?
  • Come posso seguirli e sostenerli, senza abbandonarli, nel delicato periodo “post-bionda”, per evitare la trappola della ricaduta?

Per rispondere a queste domande, ho continuato a studiare approfonditamente, ho frequentato un corso per diventare group trainer per il trattamento del tabagismo, presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia Agostino Gemelli e, infine…

 

 

…ho integrato tutte le conoscenze raccolte con gli insegnamenti dell’Acceptance and Commitment Therapy (l’ACT – Psicologia dell’accettazione e dell’azione impegnata) che mi avevano profondamente ispirato e influenzato.

L’ACT è un nuovo approccio psicologico rivoluzionario fondato sulla ricerca scientifica, che fa parte di quella che viene definita la “terza generazione” della psicoterapia cognitivo-comportamentale. Creato dallo psicologo americano Steven C. Hayes, mira ad arricchire e migliorare la vita umana portandoti a “fare ciò che conta”.

Secondo lo stesso Steven C. Hayes e il collega Russ Harris, l’ACT è basata su una serie di potenti principi che permettono di sviluppare la tua flessibilità psicologica, ossia l’abilità di rispondere a una situazione problematica con un atteggiamento di piena consapevolezza, apertura e curiosità (mindfulness), che consente di neutralizzare l’impatto e l’influenza dei pensieri che non ti sono di aiuto, gestire efficacemente i sentimenti difficili, elevarti al di sopra delle credenze autolimitanti, modificare i comportamenti controproducenti, in modo da intraprendere azioni efficaci (consapevoli, intenzionali, motivate, piuttosto che inconsapevoli, impulsive, immotivate) in linea con i tuoi valori, ossia i desideri più profondi del tuo cuore rispetto a ciò che vuoi fare veramente nella vita, come vuoi comportarti, ciò che vuoi rappresentare.

 

 

In tal modo, ho “distillato” le più utili strategie psicologiche e le migliori pratiche comportamentali trasformandole in informazioni utili, al fine di aiutare i fumatori, con un sistema guidato passo-passo, a smettere di fumare senza lottare.

Prima di divulgarlo, l’ho sperimentato inizialmente attraverso trattamenti individuali one to one, poi in sessioni di piccolo gruppo e via via in gruppi più numerosi.

 

 

Tutto ciò ha portato alla nascita di Smetto Semplice, il sistema definitivo che ti aiuta a smettere di fumare senza lottare, che ti svela come non ricominciare e non ti abbandona dopo aver smesso!

La filosofia alla base del sistema è identica, a prescindere dal formato di apprendimento (testo, audio, video, sessione individuale o corso in aula).

 

 

So che è terribilmente dura per te. Ti capisco. So con esattezza perché fumi, come aiutarti a smettere di fumare definitivamente e come farti sentire bene dopo aver smesso.

Ti mostrerò come neutralizzare la voglia di fumare non appena si presenterà, come trattare gentilmente la sensazione di avere sempre bisogno della sigaretta, come abbandonare il pensiero che smettere di fumare significhi perdere un’opportunità (o vivere per sempre brutte emozioni), come trovare molto più piacere, gioia e rilassamento rispetto a ciò che può offrirti una sigaretta, come superare la preoccupazione di aumentare di peso e, infine, sarò al tuo fianco e non ti abbandonerò dopo aver smesso.

 

 

Da dove iniziare?

Navigando nel blog potrai leggere decine di articoli, ognuno dei quali tratta approfonditamente un tema specifico inerente al tabagismo.

Ecco i prossimi passi che ti consiglio di fare:

  1. Scarica gratis i primi due capitoli del mio libro Best Seller Smetto Semplice, il sistema definitivo che ti aiuta a smettere di fumare senza lottare, che ti svela come non ricominciare e non ti abbandona dopo aver smesso!
  2. Richiedi l’accesso gratuitamente al gruppo Facebook di aiuto per smettere di fumare. Avrai accesso a dirette live esclusive e tanti consigli utili per riuscire a sconfiggere la sigaretta senza lottare.
  3. Se i primi due capitoli del libro ti sono piaciuti, acquistalo su Amazon (lo trovi sia in formato digitale, sia in formato cartaceo) e aggiudicati i 3 bonus che ho preparato per te. Questo libro ha già aiutato migliaia di fumatori a rivoluzionare il modo di smettere di fumare. Qua puoi trovare tantissime recensioni entusiaste.